La Terra
La Terra è il più grande dei pianeti interni del
sistema solare, il terzo in ordine di distanza dal Sole; come tutti i satelliti non
risplende di luce propria ma è illuminata dal Sole attorno al quale si muove
insieme agli altri pianeti del sistema solare.
La forma
Attualmente sappiamo che la forma del nostro pianeta non è
perfettamente sferica. La Terra infatti risulta leggermente schiacciata ai Poli
e gonfia all’Equatore, dove ha un raggio di 6378 chilometri. Questa sua
deformazione è causata dal moto di rotazione che il nostro pianeta compie
intorno al proprio asse. Per giungere alla scoperta della sfericità della Terra
il cammino è stato assai lungo. Gli antichi Greci pensavano che la Terra fosse
sorretta da un gigante, Atlante, e ritenevano che fosse circondata da un oceano
sconfinato. Pitagora di Samo nel VI secolo a.C. ipotizzò che la Terra fosse
sferica e che il Sole e la Luna ruotassero in orbite circolari attorno ad essa.
Tre secoli dopo , Eratostene di Alessandria, riuscì con buona approssimazione a
calcolare la lunghezza del raggio terrestre. Nel II secolo d.C. Claudio Tolomeo,
astronomo greco vissuto ad Alessandria d’Egitto, teorizzò che la Terra era al
centro dell’Universo e che il Sole e i pianeti ruotassero intorno ad essa
percorrendo orbite circolari. Questa teoria, detta geocentrica,
rimase valida
per ben quattordici secoli. Sarà ritenuta errata solo nel XV e XVI secolo da
scienziati come Copernico, Galileo Galilei e
Keplero.
Approfondimenti
L’origine
Anche il nostro pianeta ha avuto un’origine simile a
quella degli altri pianeti del sistema solare, cioè si è formato in seguito
all’aggregazione di materiali provenienti da una nube costituita da polveri
cosmiche e gas. Dopo la sua formazione, avvenuta circa 4,5 miliardi di anni fa,
la Terra aveva l’aspetto di un globo incandescente, con temperature
elevatissime. Gli elementi più leggeri quali l’idrogeno, l’ossigeno e
l’azoto si dispersero nello spazio. Gli elementi più pesanti cominciarono a
stratificarsi secondo la loro densità: ferro e nichel all’interno perché più
densi e i silicati in posizione più esterna perché di minor densità. Quando
la temperatura dell’involucro esterno arrivò a 1000 gradi si formò la crosta
solida. Al di sotto dei 100°C comparve l’acqua allo stato liquido. L’acqua,
che inizialmente doveva ricoprire l’intero pianeta, in seguito si raccolse in
conche originatesi probabilmente a seguito dell’impatto di meteoriti di grosse
dimensioni. Fecero così comparsa le prime terre emerse.
La struttura interna
La Terra, procedendo dall’esterno verso l’interno,
sarebbe formata da tre strati:
- la crosta: è lo strato più esterno. Il suo spessore varia da 25 a 60 chilometri nelle zone continentali e da 5 a 15 chilometri sotto gli oceani. E’ costituita da rocce in cui prevalgono i silicati di alluminio e viene anche chiamata Sial (silicio e alluminio);
- il mantello: si estende al di sotto della crosta e raggiunge la profondità di 2900 chilometri.E’ formato essenzialmente da silicati di magnesio ed è perciò detto Sima;
-
il nucleo: si estende al di sotto del mantello ed è diviso in due parti:
la parte più esterna va da 2900 chilometri di profondità e si trova allo stato
fuso, mentre la parte più interna è allo stato solido. Si pensa che il nucleo
sia formato in prevalenza da nichel e ferro ed è perciò detto Nife.